L'estate cinese al cinema chiude a 12,5 miliardi di yuan e con il biglietto più basso dal 2022
Fra il 1° giugno e il 31 agosto le sale cinesi hanno incassato 12,498 miliardi di yuan con 340 milioni di spettatori. Le proiezioni toccano un massimo storico, i film nazionali valgono quasi il 72% del mercato.
La stagione estiva del cinema cinese si è chiusa il 31 agosto con 12,498 miliardi di yuan di incassi e 340 milioni di spettatori: rispettivamente +4,45% e +5,86% sull’estate 2025. I dati sono dell’Amministrazione cinematografica nazionale e sono stati diffusi da Chinanews attraverso il rilancio di CCTV News, da Chao News e da Guangming Online, che aggiunge le rilevazioni delle piattaforme di biglietteria.
Più spettacoli, biglietti più economici
Il dettaglio che spiega la crescita non sta negli incassi ma nel modo in cui sono stati costruiti. Le proiezioni della stagione sono state 38,51 milioni, il massimo storico per un’estate cinese; il prezzo medio del biglietto è sceso a 36,74 yuan, il livello più basso dall’estate 2022. Il mercato è cresciuto quindi aumentando l’offerta di spettacoli e riducendo il prezzo unitario — con gli spettatori in aumento più rapido degli incassi, che è esattamente ciò che accade quando il biglietto costa meno.
| Titolo | Incassi (miliardi di yuan) |
|---|---|
| Kung Fu Women’s Football | 2,315 |
| Welcome to the Dragon Restaurant | 1,951 |
| Ba Xian! (animazione) | 1,846 |
| Spider-Man: Brand New Day | 1,539 |
| Odyssey | 0,603 |
Quattro dei cinque titoli più visti sono produzioni cinesi, e complessivamente i film nazionali hanno rappresentato il 71,71% degli incassi stagionali. L’animazione Ba Xian! ha battuto il record di incassi per un film d’animazione nelle ultime cinque stagioni estive. L’unico titolo straniero della cinquina, il film sull’Uomo Ragno, si ferma a poco meno di due terzi del primo classificato.
«i film nazionali hanno brillato in modo particolare» (trad. dal cinese) — Chen Jin
La frase è attribuita a Chen Jin nei materiali sulla stagione consultati; le fonti disponibili non ne precisano il ruolo né la testata di provenienza, e il dato di contesto va letto con questa cautela.
Chi va in sala
Oltre 120 nuovi film sono usciti nell’arco della stagione, coprendo generi diversi: sportivo, animazione di stile tradizionale cinese, storia rivoluzionaria, racconto realistico, commedia. Nelle rilevazioni di gradimento, sette dei quattordici film valutati hanno superato gli 85 punti di soddisfazione del pubblico.
Il dato demografico è forse il più significativo per il medio periodo: secondo le rilevazioni Dengta la quota di spettatori con più di quarant’anni è salita al 25,9%, in crescita di 3,2 punti percentuali e al massimo storico. In un mercato che negli anni si è retto sul pubblico giovane, un quarto di sala over 40 cambia il calcolo di che cosa conviene produrre.
Non tutto è andato liscio. Il ritiro anticipato dalla programmazione di più titoli nel corso della stagione ha alimentato un dibattito sull’erosione della fiducia del pubblico: se un film può sparire dalle sale prima del previsto, lo spettatore impara ad aspettare.
Al 31 agosto 2026 l’incasso complessivo dell’anno in Cina risultava di 28,21 miliardi di yuan con 717 milioni di spettatori: l’estate ha quindi pesato per poco meno della metà del totale annuo fin qui registrato.
Che cosa non sappiamo
Non abbiamo il confronto con l’estate 2019, né la serie storica completa che permetterebbe di collocare i 12,498 miliardi in una tendenza pluriennale. Non conosciamo il numero di sale attive nel periodo, che è il denominatore necessario per interpretare il record di proiezioni. Non sappiamo quali titoli siano stati ritirati anticipatamente né per quali ragioni, e la metodologia dei punteggi di soddisfazione non è descritta negli estratti.
Il prossimo appuntamento del calendario cinese è la settimana festiva di ottobre, sulla quale i dati diffusi oggi non dicono nulla.
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