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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cultura · Analisi sabato 5 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Gli Ig Nobel lasciano gli Stati Uniti e vanno a Zurigo

La 36ª cerimonia si è tenuta il 3 settembre al Kongresshaus, prima edizione fuori dagli Stati Uniti in 35 anni. Dieci premi, 1500 spettatori e una motivazione dichiarata: i timori sulla sicurezza di chi viaggia verso gli Stati Uniti.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ömer Gülen su Pexels

Per trentacinque anni la cerimonia degli Ig Nobel, i riconoscimenti promossi dalla rivista Annals of Improbable Research, si è svolta fra Harvard, il MIT e la Boston University. La trentaseiesima edizione si è tenuta il 3 settembre 2026 alle 19 al Kongresshaus di Zurigo, in Svizzera: è la prima volta fuori dagli Stati Uniti dall’inizio della serie, nel 1991.

Il trasferimento non è stato spiegato con ragioni logistiche. Secondo la cronaca di Chemical & Engineering News, il fondatore Marc Abrahams ha indicato come motivo i timori per la sicurezza dei vincitori e dei giornalisti internazionali in viaggio verso gli Stati Uniti. È una decisione che riguarda la circolazione degli scienziati, non il contenuto scientifico dei premi.

Come si è svolta

L’edizione europea è stata prodotta in collaborazione con istituzioni del Dominio dei Politecnici federali e con l’Università di Zurigo, come indicano gli organizzatori di Improbable Research. In sala erano presenti 1500 spettatori; il tema della serata erano i funghi. Sono stati assegnati dieci premi, consegnati secondo tradizione da premi Nobel autentici: Esther Duflo, Abhijit Banerjee, Michel Mayor e Tim Hunt.

Fra i lavori premiati figurano studi sulle proteine del latte di scarafaggio, sugli orinatoi progettati per evitare gli schizzi e sulle mutande sotterrate — quest’ultimo, un metodo noto per misurare l’attività biologica del suolo.

Due premi che vale la pena leggere due volte

Nella categoria biologia la scelta è caduta su un gruppo di ricerca coordinato da João Miguel Alves-Nunes, dell’Università di São Paulo, autore di prove sperimentali su che cosa accade quando si calpestano parti di serpenti velenosi. Dietro il titolo comico c’è una questione pratica: capire in quali condizioni un serpente morde chi lo pesta è la premessa per stimare il rischio di morso in agricoltura e per orientare la prevenzione.

Nell’economia sono stati premiati Paul K. Piff, dell’Università della California a Irvine, e i suoi coautori, per il lavoro intitolato «Higher Social Class Predicts Increased Unethical Behavior». La ricerca appartiene alla psicologia sociale sperimentale e mette in relazione la posizione socioeconomica con la propensione a comportamenti scorretti: qui la premiazione non segnala una stravaganza, ma un risultato che ha alimentato dibattito nella disciplina.

L’elenco dei premiati e i dettagli della serata compaiono anche su BioQuick News, che però riprende il comunicato degli Annals of Improbable Research: la stessa provenienza della pagina di Improbable Research. La sola ricostruzione autonoma della serata a nostra disposizione è quella di Chemical & Engineering News.

Che cosa non sappiamo

Non abbiamo l’elenco completo delle dieci categorie premiate né i riferimenti bibliografici di tutti i lavori: le fonti disponibili ne riportano una parte. Non conosciamo la data e la rivista di pubblicazione degli studi citati, e quindi non ne discutiamo qui il merito metodologico.

Sulla motivazione del trasferimento va precisato che si tratta della spiegazione fornita dal fondatore della manifestazione, non di una circostanza verificata in modo indipendente: nessun documento di viaggio, rifiuto di visto o caso specifico è indicato nelle fonti a disposizione.

Non sappiamo, infine, se la sede svizzera sia una scelta permanente o limitata a questa edizione: gli organizzatori non hanno indicato dove si terrà la trentasettesima cerimonia.

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