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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Salute · Analisi sabato 5 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

L'OMS misura i progressi sanitari globali e i punti in cui si sono fermati

Nuove infezioni da HIV in calo del 40% dal 2010 e malattie tropicali neglette in arretramento, ma la copertura sanitaria universale avanza lentamente e il ritmo di riduzione della mortalità infantile è calato di oltre il 60% dal 2015.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di WASSIM AHMED su Pexels

Due rapporti internazionali pubblicati nella prima metà del 2026 permettono di leggere insieme progressi e rallentamenti della salute globale. Il primo è World Health Statistics 2026, diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità il 13 maggio 2026, il cui testo integrale è disponibile nel repository IRIS. Il secondo è Levels & Trends in Child Mortality dello UN IGME, diffuso il 17-18 marzo 2026 e presentato con un comunicato congiunto di OMS, UNICEF, Gruppo Banca Mondiale e Divisione Popolazione delle Nazioni Unite.

Dove i numeri si muovono nella direzione attesa

Il rapporto dell’OMS registra alcune serie in miglioramento fra il 2010 e il 2024. Le nuove infezioni da HIV sono diminuite del 40%. Il consumo di tabacco e quello di alcol sono in calo dal 2010. L’incidenza della tubercolosi è scesa di circa il 12%. Il numero di persone che necessitano di interventi per malattie tropicali neglette è calato del 36%.

Sul fronte infantile, il rapporto UN IGME stima 4,9 milioni di morti sotto i cinque anni nel 2024, di cui 2,3 milioni neonati: una cifra più che dimezzata rispetto al 2000. Nel 2024 è morto prima del quinto compleanno 1 bambino su 27, contro 1 su 11 nel 1990.

Dove si sono fermati

L’indice di copertura dei servizi per la copertura sanitaria universale è salito da 68 a 71 fra il 2015 e il 2023: tre punti in otto anni. Quanto ai costi a carico delle famiglie, l’OMS colloca nel 2022 una persona su quattro nel mondo fra chi ha incontrato ostacoli economici nel pagare le cure; sempre nello stesso anno, 1,6 miliardi di individui risultavano in condizione di povertà oppure vi erano finiti proprio a causa dei pagamenti sanitari sostenuti direttamente.

L’OMS segnala inoltre un aumento dell’incidenza della malaria, una copertura vaccinale contro il morbillo sotto la soglia necessaria a prevenire focolai e un rallentamento nella riduzione della mortalità materna e infantile.

Quest’ultimo punto è quantificato dal rapporto UN IGME. Fra il 2000 e il 2015 la mortalità sotto i cinque anni calava in media del 3,9% ogni anno; nella finestra 2015-2024 la velocità media si è fermata all’1,5%. Il ritmo, cioè, è diminuito di oltre il 60%.

IndicatoreValore
Nuove infezioni HIV, 2010-2024−40%
Malattie tropicali neglette, persone da trattare−36%
Indice copertura servizi UHC, 2015-2023da 68 a 71
Morti sotto i 5 anni, 20244,9 milioni
Tasso annuo di riduzione, 2015-20241,5% (era 3,9%)

Le cause di morte, per la prima volta

Il rapporto UN IGME 2026 introduce una novità metodologica: la stima delle morti direttamente causate da malnutrizione acuta grave. Sono oltre 100.000 bambini fra 1 e 59 mesi nel 2024, pari al 5% del totale. Fra i neonati le cause principali restano le complicazioni da parto pretermine (36%) e quelle insorte durante travaglio e parto (21%).

I limiti dei due rapporti

Entrambi si basano su stime elaborate da agenzie internazionali a partire da sistemi statistici nazionali di qualità disomogenea: non sono conteggi diretti. Il rapporto dell’OMS contiene dati che arrivano fino al 2024 e non incorpora quindi gli effetti dei tagli statunitensi agli aiuti sanitari internazionali. Una lettura giornalistica del rapporto è disponibile su Scientific American.

Gli intervalli di incertezza delle stime di mortalità non sono riportati nelle fonti qui utilizzate. I dati sulla copertura sanitaria universale si fermano al 2023 e quelli sulla difficoltà finanziaria al 2022, con uno sfasamento temporale rispetto al resto delle serie. La banca dati aggiornata sulla mortalità sotto i cinque anni è consultabile su UNICEF Data, che ne pubblica le serie storiche complete.

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