L'OMS misura i progressi sanitari globali e i punti in cui si sono fermati
Nuove infezioni da HIV in calo del 40% dal 2010 e malattie tropicali neglette in arretramento, ma la copertura sanitaria universale avanza lentamente e il ritmo di riduzione della mortalità infantile è calato di oltre il 60% dal 2015.
Due rapporti internazionali pubblicati nella prima metà del 2026 permettono di leggere insieme progressi e rallentamenti della salute globale. Il primo è World Health Statistics 2026, diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità il 13 maggio 2026, il cui testo integrale è disponibile nel repository IRIS. Il secondo è Levels & Trends in Child Mortality dello UN IGME, diffuso il 17-18 marzo 2026 e presentato con un comunicato congiunto di OMS, UNICEF, Gruppo Banca Mondiale e Divisione Popolazione delle Nazioni Unite.
Dove i numeri si muovono nella direzione attesa
Il rapporto dell’OMS registra alcune serie in miglioramento fra il 2010 e il 2024. Le nuove infezioni da HIV sono diminuite del 40%. Il consumo di tabacco e quello di alcol sono in calo dal 2010. L’incidenza della tubercolosi è scesa di circa il 12%. Il numero di persone che necessitano di interventi per malattie tropicali neglette è calato del 36%.
Sul fronte infantile, il rapporto UN IGME stima 4,9 milioni di morti sotto i cinque anni nel 2024, di cui 2,3 milioni neonati: una cifra più che dimezzata rispetto al 2000. Nel 2024 è morto prima del quinto compleanno 1 bambino su 27, contro 1 su 11 nel 1990.
Dove si sono fermati
L’indice di copertura dei servizi per la copertura sanitaria universale è salito da 68 a 71 fra il 2015 e il 2023: tre punti in otto anni. Quanto ai costi a carico delle famiglie, l’OMS colloca nel 2022 una persona su quattro nel mondo fra chi ha incontrato ostacoli economici nel pagare le cure; sempre nello stesso anno, 1,6 miliardi di individui risultavano in condizione di povertà oppure vi erano finiti proprio a causa dei pagamenti sanitari sostenuti direttamente.
L’OMS segnala inoltre un aumento dell’incidenza della malaria, una copertura vaccinale contro il morbillo sotto la soglia necessaria a prevenire focolai e un rallentamento nella riduzione della mortalità materna e infantile.
Quest’ultimo punto è quantificato dal rapporto UN IGME. Fra il 2000 e il 2015 la mortalità sotto i cinque anni calava in media del 3,9% ogni anno; nella finestra 2015-2024 la velocità media si è fermata all’1,5%. Il ritmo, cioè, è diminuito di oltre il 60%.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Nuove infezioni HIV, 2010-2024 | −40% |
| Malattie tropicali neglette, persone da trattare | −36% |
| Indice copertura servizi UHC, 2015-2023 | da 68 a 71 |
| Morti sotto i 5 anni, 2024 | 4,9 milioni |
| Tasso annuo di riduzione, 2015-2024 | 1,5% (era 3,9%) |
Le cause di morte, per la prima volta
Il rapporto UN IGME 2026 introduce una novità metodologica: la stima delle morti direttamente causate da malnutrizione acuta grave. Sono oltre 100.000 bambini fra 1 e 59 mesi nel 2024, pari al 5% del totale. Fra i neonati le cause principali restano le complicazioni da parto pretermine (36%) e quelle insorte durante travaglio e parto (21%).
I limiti dei due rapporti
Entrambi si basano su stime elaborate da agenzie internazionali a partire da sistemi statistici nazionali di qualità disomogenea: non sono conteggi diretti. Il rapporto dell’OMS contiene dati che arrivano fino al 2024 e non incorpora quindi gli effetti dei tagli statunitensi agli aiuti sanitari internazionali. Una lettura giornalistica del rapporto è disponibile su Scientific American.
Gli intervalli di incertezza delle stime di mortalità non sono riportati nelle fonti qui utilizzate. I dati sulla copertura sanitaria universale si fermano al 2023 e quelli sulla difficoltà finanziaria al 2022, con uno sfasamento temporale rispetto al resto delle serie. La banca dati aggiornata sulla mortalità sotto i cinque anni è consultabile su UNICEF Data, che ne pubblica le serie storiche complete.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore