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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Esteri e Geopolitica · Apertura sabato 5 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Witkoff e Kushner atterrano a Mosca, il Cremlino annuncia tre giorni senza attacchi su Kiev

I due inviati statunitensi sono arrivati a Mosca, accolti da Kirill Dmitriev, e il portavoce del Cremlino dichiara che Putin ha ordinato di non colpire la capitale ucraina per tre giorni. Nella notte un attacco aveva colpito un palazzo a Boryspil.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Nastya Gorskaya su Pexels

Lo sviluppo delle ultime ore è una prima tappa compiuta. Steve Witkoff e Jared Kushner sono atterrati a Mosca sabato 5 settembre e sono stati accolti dall’inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev: lo riferiscono i dispacci dell’agenzia Reuters ripresi da U.S. News e la ricostruzione della CNN.

Il secondo elemento nuovo è una dichiarazione unilaterale. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che Vladimir Putin ha ordinato ai militari di non colpire Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte di sabato. Peskov ha collegato la misura ai contatti che gli americani avranno nella capitale ucraina: la formulazione, riportata dalla CNN sulla base delle parole del Cremlino diffuse attraverso i media di Stato russi, non parla di tregua né di cessate il fuoco generale, ma di una sospensione riferita a una città e a un intervallo di tempo. La stessa notizia è ripresa da CNBC, che attinge all’agenzia TASS (agenzia di stato russa) e ad altri organi di Stato: ai fini della verifica quelle riprese non aggiungono un’origine indipendente, e il fatto accertabile resta l’annuncio, non la sua esecuzione.

Le ore precedenti l’arrivo

Prima che gli inviati toccassero terra a Mosca, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che due aeroporti vicino a Kiev, fra cui quello di Boryspil, erano stati colpiti da missili russi. Il presidente ucraino ha poi annunciato la sospensione degli attacchi aerei ucraini per la durata della missione, chiedendo a Mosca un comportamento reciproco.

Un riscontro parziale su quest’ultimo punto viene dalla parte russa: il ministero della Difesa di Mosca ha riferito 53 droni ucraini nello spazio aereo russo nella giornata di sabato, un numero che le ricostruzioni citate indicano come nettamente inferiore alla media dei mesi recenti. È un dato dichiarato da un belligerante sulle azioni dell’altro, e va letto per quello che è: non una misurazione indipendente, ma una comunicazione militare che risulta coerente con l’annuncio ucraino.

Boryspil, il bilancio corretto in aumento

Nella notte del 5 settembre un attacco russo ha colpito un edificio residenziale di nove piani a Boryspil, nell’oblast di Kiev. Sono stati danneggiati il tetto e l’ultimo piano; incendi si sono sviluppati sulla copertura e in un appartamento. Lo riferiscono Ukrainska Pravda e la redazione locale di Suspilne, entrambe sulla base delle comunicazioni dell’amministrazione militare regionale.

Il bilancio è cambiato nel corso della mattinata, e il verso del cambiamento va detto con precisione: le autorità avevano inizialmente comunicato che non c’erano feriti; successivamente il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Timur Tkachenko, ha aggiornato il conteggio a due donne ricoverate, con trauma acustico e trauma toracico chiuso. Non è una revisione al ribasso di un numero già pubblicato da questo giornale, ma un aumento dichiarato dalla fonte ucraina rispetto alla propria prima comunicazione.

Che cosa non sappiamo

Non è noto il contenuto della proposta che Witkoff e Kushner portano: nessun testo è stato reso pubblico da alcuna delle parti, e le tre origini disponibili descrivono la missione, non il documento. Non sappiamo se la sospensione annunciata dal Cremlino riguardi soltanto Kiev o anche altre aree, né quale meccanismo di verifica esista: non ne è stato indicato alcuno. Non risulta, nel materiale disponibile, una data confermata per la tappa ucraina della missione.

Il perimetro accertabile alla pubblicazione è quindi ristretto: due inviati americani a Mosca, un ordine dichiarato dal Cremlino valido tre giorni per una sola città, una sospensione annunciata da Kiev per la durata della visita, e un palazzo di nove piani a Boryspil colpito poche ore prima dell’inizio di tutto questo.

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