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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Economia e Mercati · Analisi domenica 6 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

OPEC+ si riunisce oggi, primo appuntamento dopo la fine del rientro dai tagli volontari

La riunione dei sette produttori era fissata dal comunicato del 2 agosto, quello che ha completato il recupero di 1,65 milioni di barili al giorno. Sul tavolo c'è il trimestre finale dell'anno, mentre il greggio resta vicino ai massimi settimanali per il conflitto nello Stretto di Hormuz.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Jakub Pabis su Pexels

Il mattino di questo giornale ha guardato al prezzo del greggio; il pomeriggio guarda a chi decide quanto greggio mettere sul mercato. I sette paesi del gruppo OPEC+ si riuniscono oggi, 6 settembre, per riesaminare le condizioni di mercato: la data era stata fissata nel comunicato ufficiale dell’OPEC del 2 agosto.

Che cosa era stato deciso il 2 agosto

Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman avevano concordato un aumento di 188.000 barili al giorno per settembre, sesto mese consecutivo di rialzo. Con quella decisione si completava il rientro dai tagli volontari da 1,65 milioni di barili al giorno introdotti nel 2023, come ha riferito CNBC e come conferma la ricostruzione di Energy Connects, entrambe basate sul comunicato del gruppo.

Il testo di agosto, però, non conteneva alcuna indicazione sulle quote dell’ultimo trimestre del 2026. È questo il vuoto che la riunione di oggi può riempire, o lasciare aperto. Sullo sfondo c’è un secondo cantiere: il gruppo sta conducendo una revisione delle capacità produttive dei suoi membri, che servirà a fissare le basi delle quote per il 2027. È un passaggio tecnico con conseguenze politiche dirette, perché la capacità riconosciuta a ciascun paese determina il peso della sua quota.

Nel materiale raccolto dalla redazione compare anche la valutazione dell’analista Jorge Leon, che indica come questione successiva la gestione dell’eccesso di offerta che potrebbe emergere con la normalizzazione dei flussi di esportazione. L’organizzazione per cui lavora non risulta dagli estratti in nostro possesso, e per questo non la indichiamo: la valutazione è riportata come posizione di parte terza, con l’attribuzione professionale non verificata. Questo giornale non formula previsioni proprie sui prezzi.

Il contesto di mercato

La riunione arriva in una fase in cui il petrolio resta vicino ai massimi settimanali per gli attacchi nello Stretto di Hormuz, di cui l’apertura di questa edizione dà conto sul piano militare.

Sui mercati azionari, la seduta di giovedì 3 settembre a Wall Street ha registrato un recupero:

IndiceChiusura 3 settembreVariazione
Dow Jones53.686,11+1,18%
S&P 5007.747,71+1,06%
Nasdaq26.584,06+1,40%
FTSE MIB52.245,47+0,88%

L’indice VIX, che misura la volatilità attesa, è sceso del 5,79% a 14,32. Il rialzo è stato attribuito alle dichiarazioni del governatore della Federal Reserve Christopher Waller su una possibile ulteriore discesa dell’inflazione, secondo il riepilogo di chiusura di Cicli e ASC Trading sui dati di Wall Street e Borsa Italiana. Che il petrolio resti alto per ragioni geopolitiche mentre gli indici azionari salgono per ragioni monetarie è una divergenza da tenere presente: i due movimenti hanno cause diverse e non si spiegano l’uno con l’altro. Il quadro sul greggio a inizio settimana è descritto dall’ANSA.

Che cosa non sappiamo

Al momento della pubblicazione l’esito della riunione non è noto: non sappiamo se il gruppo deciderà un ulteriore aumento, una pausa o un rinvio, né se pubblicherà indicazioni per il trimestre finale. Non sappiamo quale sia lo stato della revisione delle capacità produttive né quando i suoi risultati saranno resi pubblici. Non conosciamo, infine, l’effetto della guerra nello Stretto sui volumi effettivamente esportati, dato che il comunicato di agosto riguarda le quote concordate e non le consegne. Il documento da leggere è il comunicato del gruppo al termine della riunione di oggi.

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