La Fed decide mercoledì con il petrolio in tensione e l'inflazione ancora sopra il 2%
Il FOMC si riunisce il 15 e 16 settembre: i mercati assegnano all'85,5% la probabilità di un rialzo di 25 punti base. Sullo sfondo, l'Arabia Saudita ha fermato la pipeline Est-Ovest dopo un attacco di droni e il Brent è tornato vicino ai 100 dollari.
Il Federal Open Market Committee si riunisce il 15 e 16 settembre 2026, con decisione e conferenza stampa mercoledì 16. L’intervallo obiettivo dei tassi sui federal funds è oggi 3,50%-3,75%, invariato dal dicembre 2025. È la terza riunione presieduta da Kevin Warsh.
I mercati non prezzano una conferma. Secondo il CME FedWatch, al 12 settembre la probabilità implicita di un rialzo di 25 punti base — che porterebbe l’intervallo al 3,75%-4,00% — era dell’85,5%.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Intervallo attuale dei fed funds | 3,50%-3,75% |
| Invariato da | dicembre 2025 |
| Probabilità di rialzo (CME FedWatch, 12 settembre) | 85,5% |
| Voto del 29 luglio 2026 | 9 a 3 per lasciare invariato |
| Decisione e conferenza stampa | 16 settembre |
Il dissenso di luglio come indizio
Il 29 luglio il comitato aveva votato 9 a 3 per lasciare i tassi fermi, con tre dissensi a favore di un rialzo di 25 punti base. Tre voti contrari su dodici non fanno una maggioranza, ma dicono che una parte del comitato riteneva già insufficiente l’attesa. Fra luglio e oggi si è aggiunto il dato sui prezzi: il CPI di agosto, pubblicato l’11 settembre, ha mostrato un’inflazione ancora superiore all’obiettivo del 2%.
La riunione produce anche il Summary of Economic Projections, il documento con le proiezioni aggiornate dei membri del comitato su crescita, disoccupazione, inflazione e traiettoria dei tassi. In un passaggio di ciclo come questo, quelle proiezioni pesano quanto la decisione: dicono se il rialzo di mercoledì sia considerato un episodio o l’inizio di una sequenza.
Il fattore che la Fed non controlla
La variabile esterna arriva dal Golfo. Il 12 settembre l’Arabia Saudita ha fermato la pipeline Est-Ovest dopo attacchi con droni nelle regioni di Riad e Medina. Il ministero degli Esteri saudita ha riferito danni e più persone ferite, senza comunicare l’attribuzione dell’attacco. Pochi giorni prima, l’8 settembre, gli attacchi degli Huthi avevano provocato 73 feriti secondo le autorità saudite, e il Brent aveva toccato 99,46 dollari al barile — circa 85 euro — massimo dal 24 luglio.
Una banca centrale può alzare i tassi contro l’inflazione da domanda; non può riaprire un oleodotto.
È il punto che rende la riunione di mercoledì meno lineare di quanto suggerisca la probabilità implicita dell’85,5%. Un aumento del prezzo del greggio dovuto a un’interruzione dell’offerta alza i prezzi al consumo e insieme frena l’attività economica: agisce sui due lati del mandato della Fed in direzioni opposte. Le proiezioni pubblicate il 16 diranno come il comitato incorpora questa componente, o se sceglie di trattarla come temporanea.
Che cosa non sappiamo
Non sappiamo per quanto tempo resterà ferma la pipeline Est-Ovest, né quali effetti abbia avuto la sospensione sui volumi di greggio movimentati: il materiale disponibile riferisce il fermo dell’infrastruttura, non i flussi. Non conosciamo la quotazione del Brent di oggi, ma solo il massimo dell’8 settembre. Non sappiamo se il rialzo, se ci sarà, sarà accompagnato da un’indicazione sui mesi successivi.
Le probabilità di mercato non sono previsioni della banca centrale: misurano il posizionamento degli operatori a una data. Quella dell’85,5% è ferma al 12 settembre, tre giorni prima dell’apertura dei lavori del comitato.
Fonti: Cambridge Currencies (calendario e comunicati del Federal Reserve Board); Grow Beansprout e Yahoo Finance (CME FedWatch); Federal News Network; tagesschau.de; El País.
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