Domato l'incendio sui Monti Lattari, riapre la statale amalfitana
Il fronte di fuoco che ha interessato l'area tra Vico Equense, Agerola e la Costiera amalfitana è stato spento; riaperto il tratto della statale 163 rimasto chiuso.
Il 15 settembre 2026 è stato domato un fronte d’incendio di oltre tre chilometri che aveva interessato i Monti Lattari, nell’area compresa tra Vico Equense, Agerola e la Costiera amalfitana. Con lo spegnimento delle fiamme è stata riaperta la Statale 163 Amalfitana nel tratto tra il chilometro 6,000 e il chilometro 8,500, tra Piano di Sorrento e Vico Equense, rimasto chiuso durante l’emergenza.
Durante l’intervento una struttura ricettiva è stata evacuata in via precauzionale. Le fiamme hanno lambito abitazioni nel comune di Agerola. Il coordinamento delle operazioni ha visto in campo Canadair ed elicotteri della flotta aerea antincendio, insieme a squadre di vigili del fuoco a terra, alla Protezione civile regionale e all’Anas, quest’ultima impegnata nella gestione della viabilità e nella successiva riapertura del tratto stradale interessato dall’emergenza.
Sulle cause dell’incendio non c’è, al momento, un accertamento definitivo. Secondo quanto riportato da RaiNews e da la Repubblica Napoli, i sindaci di Amalfi e Positano, insieme all’associazione Legambiente, ritengono plausibile una pista dolosa; le stesse fonti precisano tuttavia che le cause restano oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti e che non è stata resa nota alcuna ipotesi ufficiale.
L’episodio si aggiunge a un altro incendio che nella notte tra il 12 e il 13 settembre aveva interessato la zona di San Pietro a Positano, con distacco di massi che avevano bloccato temporaneamente il collegamento viario principale della zona: un episodio distinto, per località e dinamica, da quello sui Monti Lattari qui descritto, e riportato da questo giornale nell’edizione del 13 settembre.
Al momento la Statale 163 risulta percorribile nel tratto riaperto tra Piano di Sorrento e Vico Equense, mentre restano da verificare eventuali ulteriori riaperture o limitazioni residue lungo l’arteria, non specificate dalle fonti disponibili al momento della pubblicazione.
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