Ceuta, l'Eurocamera approva la risoluzione critica verso Madrid con l'asse Ppe-destre
Il Parlamento europeo vota un testo che definisce la regolarizzazione di massa spagnola un possibile fattore di attrazione dei flussi; bocciato l'emendamento dei Socialisti a sostegno del governo Sánchez.
Ne avevamo scritto il 15 settembre: Ceuta, il governo spagnolo fissa a fine anno l’uscita dalla crisi migratoria. Due giorni dopo arriva la risposta di Strasburgo: con 339 sì, 225 no e 16 astenuti, l’aula ha approvato il 17 settembre una risoluzione sulla crisi migratoria che riguarda Ceuta e Melilla.
Il testo, sostenuto da Popolari e destre dopo il fallimento di un’intesa con i Socialisti e con la maggioranza che sostiene von der Leyen, esprime preoccupazione per la regolarizzazione di massa varata dal governo di Pedro Sánchez, definendola un possibile “pull factor” — un fattore capace di attrarre nuovi arrivi anziché contenerli.
È la prima volta che l’aula europea si esprime formalmente sulla gestione spagnola dell’emergenza, dopo settimane in cui l’esecutivo di Madrid ha comunicato piani di accoglienza e fondi per la città autonoma, come raccontato nel pezzo del 15 settembre. La risoluzione non entra nel merito delle cifre annunciate da Sánchez, ma sposta il giudizio sul piano politico: la maggioranza che l’ha approvata considera la regolarizzazione una scelta rischiosa sul piano dell’attrattività dei flussi verso l’Unione.
Sul fronte opposto, i Socialisti e Democratici avevano proposto un emendamento alternativo che spostava la critica sull’Italia, contestando l’introduzione dei controlli alle frontiere interne dal 1° agosto e la loro proroga fino al 16 settembre 2026. L’emendamento è stato bocciato, lasciando la linea Ppe-destre come testo unico approvato dall’aula.
La risoluzione si chiude con una richiesta operativa: accelerare la cooperazione tra Spagna e Marocco su rimpatri e riammissione dei migranti entrati irregolarmente a fine luglio, lo stesso nodo — quello dei rientri legati agli ingressi del 29 luglio — che il governo spagnolo aveva già affrontato nei suoi piani di fine anno.
Il voto disegna una nuova geografia delle alleanze a Strasburgo sul dossier migratorio: un asse tra popolari e destre che ha prevalso sia sulla proposta socialista sia sulla linea dell’esecutivo comunitario, mentre la gestione della crisi di Ceuta resta ora sotto osservazione diretta del Parlamento europeo.
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