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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Europa · Analisi giovedì 17 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Ceuta, l'Eurocamera approva la risoluzione critica verso Madrid con l'asse Ppe-destre

Il Parlamento europeo vota un testo che definisce la regolarizzazione di massa spagnola un possibile fattore di attrazione dei flussi; bocciato l'emendamento dei Socialisti a sostegno del governo Sánchez.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Tim Diercks su Pexels

Ne avevamo scritto il 15 settembre: Ceuta, il governo spagnolo fissa a fine anno l’uscita dalla crisi migratoria. Due giorni dopo arriva la risposta di Strasburgo: con 339 sì, 225 no e 16 astenuti, l’aula ha approvato il 17 settembre una risoluzione sulla crisi migratoria che riguarda Ceuta e Melilla.

Il testo, sostenuto da Popolari e destre dopo il fallimento di un’intesa con i Socialisti e con la maggioranza che sostiene von der Leyen, esprime preoccupazione per la regolarizzazione di massa varata dal governo di Pedro Sánchez, definendola un possibile “pull factor” — un fattore capace di attrarre nuovi arrivi anziché contenerli.

È la prima volta che l’aula europea si esprime formalmente sulla gestione spagnola dell’emergenza, dopo settimane in cui l’esecutivo di Madrid ha comunicato piani di accoglienza e fondi per la città autonoma, come raccontato nel pezzo del 15 settembre. La risoluzione non entra nel merito delle cifre annunciate da Sánchez, ma sposta il giudizio sul piano politico: la maggioranza che l’ha approvata considera la regolarizzazione una scelta rischiosa sul piano dell’attrattività dei flussi verso l’Unione.

Sul fronte opposto, i Socialisti e Democratici avevano proposto un emendamento alternativo che spostava la critica sull’Italia, contestando l’introduzione dei controlli alle frontiere interne dal 1° agosto e la loro proroga fino al 16 settembre 2026. L’emendamento è stato bocciato, lasciando la linea Ppe-destre come testo unico approvato dall’aula.

La risoluzione si chiude con una richiesta operativa: accelerare la cooperazione tra Spagna e Marocco su rimpatri e riammissione dei migranti entrati irregolarmente a fine luglio, lo stesso nodo — quello dei rientri legati agli ingressi del 29 luglio — che il governo spagnolo aveva già affrontato nei suoi piani di fine anno.

Il voto disegna una nuova geografia delle alleanze a Strasburgo sul dossier migratorio: un asse tra popolari e destre che ha prevalso sia sulla proposta socialista sia sulla linea dell’esecutivo comunitario, mentre la gestione della crisi di Ceuta resta ora sotto osservazione diretta del Parlamento europeo.

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