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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi lunedì 12 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Assolombarda propone la deducibilità degli affitti pagati dalle aziende ai dipendenti

Alla sua assemblea generale di Milano, l'associazione ha presentato una misura che riguarderebbe oltre 280.000 lavoratori, con un costo stimato per lo Stato di 551 milioni di euro l'anno.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Rafael Minguet Delgado su Pexels

Assolombarda ha presentato il 12 ottobre, durante l’assemblea generale a Milano, una proposta per rendere pienamente deducibili per le imprese i canoni di locazione sostenuti a favore dei dipendenti, abbinata a un trattamento fiscale agevolato per chi riceve il beneficio.

La misura nasce dal tentativo di collegare due problemi che le imprese lombarde segnalano da tempo: il costo crescente degli affitti nelle aree a maggiore attrattività lavorativa e la difficoltà di trattenere o attrarre personale in quei territori. Il meccanismo proposto funzionerebbe come leva fiscale: l’azienda che paga o compartecipa all’affitto del dipendente otterrebbe la deduzione integrale del costo, mentre il lavoratore beneficerebbe di un regime fiscale più favorevole sulla quota ricevuta.

Secondo le stime diffuse da Assolombarda, la platea potenziale della misura supera i 280.000 lavoratori in Italia. Il costo a regime per le casse pubbliche è stato quantificato dall’associazione in 551 milioni di euro annui, cifra che diventa il primo terreno di verifica con cui il governo dovrà confrontarsi se deciderà di raccogliere la richiesta.

La proposta si inserisce in un pacchetto più ampio di richieste che le imprese hanno portato all’esecutivo in materia di casa, energia e incentivi, secondo quanto riportato dall’assemblea generale dell’associazione. Non è ancora chiaro se il governo intenda recepire la misura, né in quale eventuale provvedimento legislativo potrebbe confluire: al momento resta una proposta formulata da un’associazione datoriale, non una misura allo studio di un ministero.

Il punto politico-economico è distinguere tra due piani che la proposta tiene insieme: da un lato un incentivo alle imprese (la deducibilità del costo), dall’altro un beneficio diretto per i lavoratori (il trattamento fiscale agevolato sulla somma ricevuta). È una struttura che, se recepita, sposterebbe parte del costo dell’abitare dal salario netto del lavoratore al bilancio fiscale dello Stato, passando attraverso la leva dell’impresa. La cifra di 551 milioni è quella indicata da Assolombarda stessa, l’associazione proponente della misura.

Resta da vedere se la proposta troverà spazio nella prossima manovra di bilancio o in un provvedimento dedicato al tema abitativo, un dossier su cui negli ultimi mesi si sono accumulate richieste distinte da parte di associazioni di categoria, enti locali e parti sociali.

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