Meta, Google e NIH insieme per la "cellula virtuale": impegno dichiarato da 1,8 miliardi di dollari
Le tre organizzazioni hanno annunciato un'iniziativa congiunta di biologia predittiva che unisce finanziamenti, dati e capacità computazionale.
Meta, Google e il National Institutes of Health statunitense hanno annunciato un’iniziativa congiunta orientata alla cosiddetta “cellula virtuale”, con un impegno complessivo dichiarato di 1,8 miliardi di dollari. L’iniziativa comprende, secondo quanto riferito dalle tre organizzazioni, finanziamenti, condivisione di dati, capacità di calcolo e tecnologie di misurazione biologica.
«Molti ci hanno guardato con scetticismo» — Mark Zuckerberg, CEO di Meta
La notizia proviene al momento da un’unica origine, il comunicato congiunto diffuso dalle tre organizzazioni coinvolte: si tratta quindi della posizione delle parti direttamente interessate all’iniziativa, non di una valutazione indipendente sui suoi contenuti o sulla sua fattibilità tecnica. Nessuna conferma indipendente è al momento disponibile sui dettagli del progetto.
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa — la costruzione di modelli computazionali capaci di simulare il comportamento delle cellule biologiche — colloca il progetto nell’ambito della ricerca di base in biologia computazionale, un campo in cui aziende tecnologiche ed enti pubblici di ricerca collaborano sempre più spesso condividendo risorse di calcolo e dati sperimentali. L’idea di una “cellula virtuale” presuppone la possibilità di prevedere il comportamento di sistemi biologici complessi attraverso simulazioni al computer, anziché unicamente tramite sperimentazione in laboratorio: un approccio che, se validato, potrebbe accelerare fasi preliminari della ricerca biomedica.
Il coinvolgimento diretto del NIH, l’ente pubblico statunitense di ricerca biomedica, distingue questa iniziativa da un semplice investimento privato: la componente pubblica si affianca a quella delle due aziende tecnologiche nella struttura dichiarata del progetto. Resta da vedere, in assenza di fonti indipendenti, come si articoleranno in concreto i ruoli delle tre organizzazioni nella governance dei dati e nell’uso delle infrastrutture di calcolo messe a disposizione.
Il materiale disponibile non specifica la ripartizione dei 1,8 miliardi di dollari tra le tre organizzazioni né la tempistica di realizzazione dei primi risultati attesi dall’iniziativa. Non sono inoltre resi noti, al momento, i criteri con cui verrà valutato il raggiungimento degli obiettivi scientifici dichiarati.
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