Il vaccino antimalarico riduce i decessi infantili, ma la copertura resta incompleta
25 Paesi africani hanno introdotto vaccini antimalarici con oltre 39 milioni di dosi distribuite; una valutazione su Lancet stima un decesso infantile su otto evitato in tre Paesi pilota, ma la Tanzania non ha ancora avviato il programma.
I vaccini antimalarici sono oggi integrati nei programmi di immunizzazione di routine di 25 Paesi africani, con il supporto dell’alleanza Gavi. Dall’avvio del programma sono state consegnate oltre 39 milioni di dosi.
Una valutazione pubblicata sulla rivista The Lancet ha confermato che circa un decesso infantile su otto è stato evitato grazie al vaccino RTS,S in tre Paesi pilota: Ghana, Kenya e Malawi. Si tratta di un dato riferito specificamente a queste tre realtà nazionali, nelle quali il vaccino è stato introdotto per primo e dove la sorveglianza sanitaria ha permesso di misurarne l’impatto sulla mortalità infantile; la valutazione non copre, sulla base di quanto riportato, l’insieme dei 25 Paesi che oggi distribuiscono vaccini antimalarici.
Il quadro resta tuttavia incompleto nei Paesi a maggior rischio. La Tanzania, che nel 2024 ha registrato il 4,3% dei decessi globali da malaria, non ha ancora introdotto il vaccino nel proprio programma di immunizzazione. Il dato assume rilievo alla luce di un altro elemento riportato: più del 90% dei casi di malaria nel mondo si verifica in Africa, il continente dove si concentra anche la distribuzione dei vaccini.
Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha descritto l’introduzione dei vaccini come qualcosa capace di «cambiare il corso della storia della sanità pubblica» (trad. dall’inglese), un giudizio che accompagna la pubblicazione dei dati su scala continentale.
Il quadro che emerge combina quindi un progresso misurabile — un decesso infantile su otto evitato nei tre Paesi dove il vaccino è stato introdotto per primo, su una base di oltre 39 milioni di dosi distribuite in 25 Paesi — con un limite evidente: l’assenza del programma proprio nel Paese che nel 2024 ha pesato per il 4,3% dei decessi globali da malaria.
Fonti: World Health Organization; Gavi, the Vaccine Alliance
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