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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi lunedì 19 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Alla Festa di Roma un altro riconoscimento alla carriera, ad Anthony Ippolito

Un premio diverso da quelli assegnati la mattina a Bardem e Julianne Moore: il Progressive alla Carriera va ad Anthony Ippolito, prima dell'anteprima di "I Play Rocky".

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Anastasiya Badun su Pexels

La ventunesima Festa del Cinema di Roma non si ferma ai riconoscimenti annunciati nelle ore precedenti. Il 19 ottobre la direzione artistica guidata da Paola Malanga ha consegnato il Premio Progressive alla Carriera ad Anthony Ippolito, in una cerimonia che ha preceduto l’anteprima del film “I Play Rocky”. Si tratta di un riconoscimento distinto da quelli assegnati in mattinata a Javier Bardem e Julianne Moore, segno di come il festival distribuisca i propri premi alla carriera su più giornate e con categorie differenti.

La giornata romana ha portato anche un altro elemento alla cronaca del concorso: Kasia Smutniak ha presentato “Mustang”, documentario ambientato in Nepal che partecipa anche alla categoria dedicata al miglior documentario. La presenza di un’opera non di finzione firmata da un’attrice nota principalmente per ruoli davanti alla macchina da presa aggiunge una nota di varietà al programma di questa edizione, che prosegue fino al 25 ottobre tra l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e altre sedi cittadine.

Il Premio Progressive, assegnato a Ippolito, si inserisce in una struttura di riconoscimenti che la Festa di Roma ha costruito negli anni per dare conto non solo di carriere consolidate su scala internazionale — come quelle celebrate la mattina — ma anche di percorsi professionali più circoscritti o in fase di consolidamento. La scelta di affiancarlo a un’anteprima, quella di “I Play Rocky”, segue una prassi ormai consueta per il festival: unire la cerimonia di premiazione alla proiezione di un’opera legata al premiato, così da dare visibilità immediata al lavoro riconosciuto.

Va segnalato che la notizia proviene al momento da un’unica origine, il resoconto pubblicato da Libero sulla base del programma ufficiale del festival; non risultano al momento conferme indipendenti sui dettagli della cerimonia.

Il calendario della Festa resta fitto nei giorni restanti, con il concorso ancora aperto e la sezione documentari, rappresentata da “Mustang”, in attesa del verdetto finale. La macchina organizzativa dell’evento prosegue dunque su un doppio binario: da un lato le anteprime e i titoli in gara, dall’altro una sequenza di premi alla carriera che nell’arco della stessa edizione ha già toccato figure di rilievo internazionale e professionisti meno esposti al grande pubblico generalista. Il prossimo appuntamento rilevante per il concorso romano riguarderà l’assegnazione dei premi principali, prevista con la chiusura della manifestazione il 25 ottobre.

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