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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Apertura martedì 20 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il governo vara il decreto sicurezza dopo la guerriglia di Milano

Il Consiglio dei ministri introduce il reato di danneggiamento aggravato e l'arresto obbligatorio per devastazione nelle manifestazioni, con possibilità di arresto differito entro 48 ore. Mattarella chiede un'analisi approfondita, le opposizioni attaccano sull'immobilismo economico.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Ludovic Delot su Pexels

Il Consiglio dei ministri si è riunito martedì a Palazzo Chigi per adottare un decreto sulla sicurezza, convocato dopo i disordini del fine settimana a Milano. Il provvedimento introduce il reato di danneggiamento aggravato e l’arresto obbligatorio per i reati di devastazione commessi durante le manifestazioni, con la possibilità di procedere ad arresto differito entro 48 ore dai fatti.

La decisione arriva a stretto giro dagli scontri che hanno coinvolto la città nei giorni precedenti. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, è intervenuto definendo la violenza inaccettabile e invitando a un’«analisi intelligente e approfondita» di quanto accaduto, senza entrare nel merito del testo del decreto.

Sul fronte parlamentare, le opposizioni hanno criticato duramente l’iniziativa del governo. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha chiesto lo stop a un nuovo decreto sicurezza, accusando l’esecutivo di immobilismo sul fronte economico: «Vertice a Palazzo Chigi. Per le misure economiche contro i rincari? Macché, zero» ha dichiarato, contrapponendo la rapidità della risposta securitaria alla lentezza su altri dossier.

Il testo del decreto si concentra sugli strumenti repressivi a disposizione delle forze dell’ordine durante le manifestazioni pubbliche: l’introduzione di una fattispecie di reato specifica per il danneggiamento aggravato si affianca alla possibilità di procedere con l’arresto anche a distanza di ore dall’episodio, uno strumento che il governo presenta come necessario per perseguire chi si rende responsabile di devastazioni durante i cortei.

Il provvedimento si inserisce in un confronto politico più ampio tra maggioranza e opposizioni, che da settimane si misurano sia sul terreno dell’ordine pubblico sia su quello delle misure economiche contro il caro vita. Le opposizioni, in particolare, contestano al governo di aver dato priorità alla risposta penale rispetto a interventi di sostegno economico, un tema che resta aperto nel dibattito parlamentare.

Il Consiglio dei ministri non ha fornito, al momento, indicazioni sui tempi di conversione in legge del decreto, né su eventuali modifiche attese durante il passaggio parlamentare. Il testo approvato martedì resta per ora l’unico atto formale del governo in risposta ai fatti di Milano.

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