Francia, bilancio 2027 sotto il peso del debito
L'Assemblea nazionale discute la parte entrate della legge di bilancio mentre il Paese registra un deficit del 5,1% e un debito al 115,6% del Pil, con lo spread verso la Germania in allargamento.
L’Assemblea nazionale francese ha aperto il 13 ottobre il dibattito sulla parte entrate del bilancio 2027, in un contesto fiscale che i parlamentari definiscono difficile. Il quadro di partenza è pesante: la Francia ha chiuso il 2025 con un deficit di bilancio del 5,1% e un debito pubblico pari al 115,6% del prodotto interno lordo, due cifre che collocano il Paese sotto pressione per consolidare i conti pubblici proprio mentre si discute la manovra per l’anno successivo.
Il mercato obbligazionario registra questa tensione in tempo reale. Lo spread tra i titoli di Stato francesi, gli Oat, e i Bund tedeschi continua ad allargarsi, un segnale che gli osservatori finanziari leggono come crescente cautela degli investitori nei confronti della capacità di Parigi di tenere sotto controllo il proprio debito nei prossimi anni. Il dibattito parlamentare sul lato delle entrate — le modalità con cui lo Stato intende finanziare la spesa pubblica — si intreccia quindi con un giudizio dei mercati che si forma giorno per giorno sulle obbligazioni sovrane.
La combinazione di deficit elevato, debito oltre il 115% del Pil e spread in aumento compone un quadro che non riguarda solo la Francia in sé, ma l’intera area euro, dove i rendimenti dei titoli di Stato dei diversi Paesi membri si muovono in relazione reciproca. Un allargamento duraturo dello spread Oat-Bund tende infatti a essere osservato come indicatore della fiducia complessiva nei debiti sovrani europei, non soltanto in quello francese.
Il dibattito sulle entrate del bilancio 2027, aperto a metà ottobre, prosegue nelle settimane successive all’Assemblea nazionale, in un calendario parlamentare che dovrà misurarsi con la necessità di trovare un equilibrio tra consolidamento dei conti e tenuta della maggioranza di governo. Il dato che accompagna questo passaggio resta quello pubblicato per il 2025: deficit al 5,1%, debito al 115,6% del Pil.
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