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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi giovedì 29 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Lancet Countdown: nel 2023 oltre 700mila morti legate al caldo

Il decimo rapporto Lancet Countdown chiede di dichiarare il cambiamento climatico un'emergenza sanitaria globale, segnalando un aumento dei decessi legati alle temperature.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di enaerguvan . su Pexels

Il Lancet Countdown on Health and Climate Change 2026, pubblicato il 28 ottobre, segnala che nel 2023 sono morte oltre 700.000 persone per il caldo: un aumento del 36% rispetto a dieci anni fa. Il rapporto è stato realizzato da un team internazionale guidato dall’Institute for Global Health dello University College London, con il contributo di oltre 70 centri di ricerca distribuiti in più di 30 Paesi.

Si tratta di un rapporto di monitoraggio annuale che aggrega indicatori sanitari legati al clima raccolti da decine di gruppi di ricerca in tutto il mondo, non di uno studio sperimentale su un singolo campione di pazienti: la cifra di 700.000 morti rappresenta una stima elaborata collettivamente dai centri coinvolti nel progetto, relativa all’anno 2023. Il metodo di stima aggrega dati nazionali di mortalità e serie storiche di temperatura provenienti dai Paesi partecipanti, un approccio che il rapporto stesso definisce suscettibile di margini di incertezza a seconda della qualità dei sistemi di rilevazione locali.

Gli autori del rapporto chiedono che il cambiamento climatico venga formalmente dichiarato un’emergenza sanitaria globale, una richiesta rivolta alle istituzioni internazionali competenti in materia di salute pubblica. Il rapporto non specifica un organismo unico destinatario dell’appello, ma lo colloca nel quadro delle discussioni internazionali su salute e clima a cui il Lancet Countdown contribuisce ogni anno dalla sua prima edizione.

Il dato dell’aumento del 36% rispetto a dieci anni prima colloca il 2023 come anno di riferimento per il confronto storico adottato dal rapporto: un incremento che il team di oltre 70 centri di ricerca in più di 30 Paesi attribuisce all’andamento delle temperature registrate in quell’anno. Il rapporto non fornisce, nelle sintesi diffuse finora, una scomposizione per area geografica dei 700.000 decessi stimati, un dettaglio che resta da verificare nelle prossime pubblicazioni del progetto.

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