In Cina l'uso quotidiano dell'intelligenza artificiale supera l'addestramento dei modelli
Un rapporto del China Center for Information Industry Development segnala che a giugno 2026 il volume di inferenza dell'AI cinese ha superato per la prima volta quello di addestramento, segnando il passaggio alla fase di applicazione industriale su larga scala.
Un rapporto del China Center for Information Industry Development segnala che, al giugno 2026, il volume di dati di inferenza dell’intelligenza artificiale cinese ha superato per la prima volta quello destinato all’addestramento dei modelli. Il dato, ripreso in due articoli distinti di Sina News che citano lo stesso istituto di ricerca e, per uno dei due, anche l’emittente statale CCTV, segna secondo il rapporto il passaggio della Cina dalla fase di ricerca e sviluppo dei modelli a quella di applicazione su scala industriale.
Il consumo giornaliero medio di token, l’unità con cui si misura l’elaborazione di testo da parte dei modelli linguistici, ha superato i 175mila miliardi, con un aumento di oltre mille volte rispetto all’inizio del 2024. È un incremento che, nell’arco di circa due anni e mezzo, misura l’accelerazione dell’utilizzo quotidiano dei sistemi di intelligenza artificiale nel Paese, al di là della sola fase sperimentale di sviluppo.
Nella settimana presa in esame dal rapporto, i primi cinque modelli per volume di utilizzo a livello globale risultavano tutti di origine cinese, con un utilizzo complessivo pari a 93,54mila miliardi di token, a fronte dei 22,47mila miliardi registrati dai modelli statunitensi nello stesso periodo. Il confronto tra i due totali restituisce una fotografia della diffusione d’uso dei modelli cinesi rispetto a quelli americani in quella specifica finestra temporale monitorata.
Il responsabile dell’istituto, Liu Wenqiang, ha commentato lo spostamento verso la fase applicativa con una dichiarazione tradotta dal cinese:
«L’intelligenza artificiale sta rimodellando il sistema industriale a una velocità senza precedenti» (trad. dal cinese) — Liu Wenqiang, segretario del comitato di partito e vicedirettore del China Center for Information Industry Development
Il passaggio descritto dal rapporto — dalla fase di addestramento dei modelli a quella di utilizzo quotidiano su larga scala — indica, secondo l’istituto cinese, che il mercato interno si trova ora in una condizione in cui il consumo operativo dei sistemi di intelligenza artificiale supera, in termini di volume di dati elaborati, lo sforzo computazionale dedicato allo sviluppo dei modelli stessi.
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