Allerta arancione al Sud, crolla un tetto a Crotone
Un nuovo sistema perturbato colpisce Puglia, Basilicata, Abruzzo e Campania: scuole chiuse in diversi comuni e un tetto condominiale caduto in strada senza feriti.
La Protezione Civile ha emesso allerta meteo arancione su Puglia e parte della Basilicata per la giornata del 3 novembre 2026, a cui si aggiunge un’allerta gialla estesa ad altre quattro regioni del Centro-Sud. È la fotografia di un sistema perturbato che insiste da ore sulle stesse aree, con accumuli di pioggia che in alcuni punti hanno già superato la soglia dei cento millimetri in un solo giorno.
A Lecce il rilevatore della protezione civile pugliese ha misurato 113,4 millimetri di pioggia nelle ultime 24 ore. Il dato più alto arriva però da Orsara di Puglia, dove le precipitazioni hanno toccato i 120 millimetri, secondo i rilevamenti ripresi da NoiNotizie. Sono numeri che collocano questo episodio tra gli eventi più intensi della stagione autunnale nella regione, pur restando circoscritti a un’area specifica del territorio pugliese.
Gli effetti più concreti del maltempo si sono visti a Crotone, in Calabria, dove il vento ha divelto il tetto di un condominio, facendolo cadere sulla centrale via Mario Nicoletta. Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’episodio non ha provocato feriti, ma ha reso necessaria la messa in sicurezza della zona colpita, in una strada del centro cittadino.
Sul fronte scolastico, diversi comuni hanno scelto la chiusura precauzionale degli istituti in attesa di verifiche sulla sicurezza degli edifici. È il caso di Chieti, Lanciano e San Michele di Serino, oltre a tutti i comuni del territorio di Policoro, secondo l’elenco riportato da Il Messaggero. Si tratta di un numero di chiusure che riflette l’ampiezza geografica del fronte perturbato, esteso dall’Abruzzo fino alla costa ionica della Basilicata.
Il quadro complessivo che emerge dalle fonti consultate — bollettino della Protezione Civile, rilevamenti regionali pugliesi e cronache locali — descrive una perturbazione che insiste soprattutto su Puglia e Basilicata, con un episodio isolato ma significativo in Calabria. Le chiusure scolastiche, distribuite tra Abruzzo, Campania e Basilicata, restano il provvedimento più diffuso adottato dalle amministrazioni locali in attesa che il fronte perturbato esaurisca la propria spinta.
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