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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi martedì 3 novembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

I decessi legati al caldo aumentano del 36% secondo il Lancet Countdown

Il rapporto scientifico internazionale, realizzato con la collaborazione strategica dell'Oms, documenta un'accelerazione dei danni alla salute legati al cambiamento climatico.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Vitali Adutskevich su Pexels

Il rapporto 2026 del Lancet Countdown on Health and Climate Change, elaborato da 146 ricercatori provenienti da oltre 100 istituzioni in più di 30 Paesi, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità come collaboratore strategico, fotografa un’accelerazione dei danni alla salute legati al cambiamento climatico. Il dato più rilevante riguarda il 2023, quando il caldo è stato associato a un numero record di 710.000 decessi nel mondo.

Di questi decessi, oltre il 70% è attribuibile ai cambiamenti climatici causati dall’uomo, secondo quanto riporta il rapporto. Da quando l’Accordo di Parigi è operativo, il numero medio annuo di morti collegate alle temperature elevate è salito di circa il 36% su scala mondiale, un incremento che il documento associa all’intensificarsi delle ondate di calore registrate negli ultimi anni.

Il responsabile dell’Unità Cambiamento climatico e salute dell’Oms, Diarmid Campbell-Lendrum, ha commentato così i risultati dello studio: «Il cambiamento climatico sta già danneggiando la salute in ogni regione del mondo». Una dichiarazione che si inserisce nel quadro di un rapporto costruito come lavoro collettivo di oltre cento istituzioni di ricerca, non come studio singolo.

Per l’Italia, il rapporto riporta un dato specifico: l’82,7% dei giorni di ondata di calore registrati tra il 2021 e il 2025 non si sarebbe verificato senza il contributo del cambiamento climatico di origine antropica. È una percentuale che colloca il territorio italiano tra le aree in cui l’attribuzione tra riscaldamento globale ed eventi estremi locali risulta, secondo il documento, particolarmente marcata nel periodo considerato.

Il Lancet Countdown è un rapporto di sintesi che aggrega dati epidemiologici e stime di attribuzione climatica raccolti da decine di gruppi di ricerca coordinati su scala globale: non uno studio sperimentale su un campione definito, ma una compilazione di analisi statistiche e modelli di attribuzione che collegano eventi di calore osservati alle tendenze climatiche di lungo periodo. Le cifre su decessi e ondate di calore derivano da stime modellistiche — che misurano un’associazione tra temperature e mortalità, non un nesso di causa diretto verificabile caso per caso — e il documento stesso sottolinea margini di incertezza nelle proiezioni per singoli Paesi. Il rapporto non dichiara conflitti d’interesse tra i gruppi coinvolti. Il dato del 36% di aumento dei decessi legati al caldo dopo l’Accordo di Parigi resta, in questo quadro, l’indicatore di sintesi su cui si fonda la richiesta di considerare il fenomeno una priorità di sanità pubblica globale.

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