Nuova ondata di allarmi bomba sui cieli europei
Decine di voli coinvolti tra Italia, Francia, Austria e altri paesi europei: caccia militari in volo, due dirottamenti, nessun ordigno trovato. Il ministro Crosetto parla di "strategia del caos".
Una nuova ondata di falsi allarmi bomba ha colpito il traffico aereo europeo, con conseguenze dirette anche sui collegamenti da e per l’Italia. Le fonti raccolte non concordano su un numero unico di voli coinvolti: secondo quanto riferito da La Discussione e Speak Up News, sarebbero 27 i voli europei interessati, dieci dei quali collegati all’Italia. L’ANSA, da parte sua, segnala almeno cinque voli diretti o partiti dall’Italia coinvolti nell’ondata del 5 novembre 2026, mentre la Repubblica ha contato almeno 18 allarmi bomba nei cieli europei, sei dei quali in Italia. Le cifre restano dunque non riconciliate tra le diverse fonti.
Sul piano operativo, diversi aerei sono stati scortati da caccia militari e alcuni voli sono stati dirottati. Un Airbus A320 di Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma è atterrato d’emergenza a Évreux, in Francia, dopo essere stato scortato da caccia francesi. Un Airbus A321 Wizz Air partito da Milano Malpensa e diretto a Varsavia è stato dirottato su Vienna. Un volo Finnair da Helsinki a Roma è atterrato invece regolarmente a Fiumicino, intorno alle 9:30, scortato da jet dell’Aeronautica Militare italiana: le successive bonifiche su aereo e bagagli hanno dato esito negativo.
Le minacce sarebbero arrivate tramite email firmate da un gruppo che si definisce “Combattenti dello Stato maschile”. Le autorità indagano su un possibile coordinamento a livello europeo dietro la nuova ondata di segnalazioni, che arriva dopo precedenti episodi analoghi nelle settimane scorse.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato l’episodio con una formula diretta: «È la strategia del caos».
In nessuno dei casi segnalati è stato trovato un ordigno a bordo degli aerei coinvolti. Resta aperta, al momento, l’indagine delle autorità investigative e aeroportuali europee sull’origine delle minacce e su un eventuale disegno comune dietro i messaggi ricevuti dalle compagnie aeree.
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