Un volume raccoglie i risultati degli scavi nella Basilica del Santo Sepolcro
Presentato alla Sapienza il primo di una serie di libri dedicati alle indagini archeologiche condotte nel luogo che la tradizione cristiana indica come sepolcro di Gesù a Gerusalemme.
Giovedì 17 settembre l’Università Sapienza di Roma ha ospitato la presentazione di “Excavations at the Holy Sepulchre in Jerusalem”, il primo volume di una collana che raccoglierà i risultati delle campagne di scavo condotte all’interno della Basilica del Santo Sepolcro, uno dei luoghi più contesi e studiati dell’archeologia cristiana.
Il libro riunisce i contributi di oltre quaranta studiosi provenienti da discipline diverse — archeologia, storia dell’arte, epigrafia — e affronta una delle fasi emerse durante lo scavo. Trattandosi del primo di una serie, l’impianto editoriale lascia presumere che le fasi successive individuate nel sito troveranno spazio in volumi ulteriori, pensati per restituire per intero la stratificazione dell’edificio, che nei secoli ha sovrapposto interventi bizantini, crociati e ottomani sopra i resti più antichi.
Le attività sul campo si sono concluse nell’ottobre del 2025, ma il lavoro della squadra internazionale non si è fermato: prosegue ora lo studio dei materiali recuperati e la ricerca d’archivio, necessaria per collocare ogni ritrovamento nel contesto storico corretto. È una fase meno visibile ma non meno lunga di quella dello scavo vero e proprio, e spiega perché la pubblicazione dei risultati avvenga a distanza di mesi dalla chiusura del cantiere, e perché sia strutturata come una collana pluriennale piuttosto che come un rapporto unico.
La Basilica del Santo Sepolcro è un edificio dalla gestione condivisa fra diverse comunità cristiane, una condizione che nei decenni ha reso complesso anche il solo accesso per interventi di manutenzione e restauro. Gli scavi recenti si inseriscono in questo quadro delicato, dove ogni intervento archeologico deve fare i conti non solo con la fragilità materiale della struttura ma anche con il suo valore simbolico per milioni di fedeli nel mondo.
La notizia proviene al momento da un’unica origine (Vatican News, che riferisce della presentazione universitaria alla Sapienza); nessuna conferma indipendente è al momento disponibile. Il valore informativo della presentazione resta comunque legato al fatto concreto: l’uscita di un volume accademico che rende pubblici, per la prima volta in forma organica, dati raccolti in anni di lavoro sul campo in uno dei siti più studiati e visitati della cristianità.
Resta ora il lavoro di analisi dei materiali negli archivi e nei laboratori coinvolti nel progetto, la fase da cui dipenderà la pubblicazione dei volumi successivi della collana.