Sconto sul gasolio prorogato al 5 settembre: decreto approvato, costo 130 milioni
Il Consiglio dei ministri ha esteso fino al 5 settembre la riduzione di 17 centesimi al litro sul solo gasolio. Dopo quella data il governo indica l'intenzione di passare a sostegni legati al reddito.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 26 agosto un decreto legge sui prezzi petroliferi che proroga dal 27 agosto al 5 settembre la riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio (ANSA). La riunione era stata convocata al termine del vertice di maggioranza di lunedì, di cui abbiamo scritto il 25 agosto.
Il meccanismo è quello già usato nelle settimane precedenti: l’accisa sul gasolio scende a 532,90 euro per mille litri, pari a quattordici centesimi al litro in meno, cui si aggiungono tre centesimi di minore Iva. La stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici e al biodiesel (FIGISC-Confcommercio). La misura resta circoscritta al gasolio: la benzina non è toccata.
Secondo fonti di governo l’onere della proroga è di circa 130 milioni di euro (il Giornale). Il materiale disponibile oggi non indica la fonte di copertura di quella somma: su questo punto il decreto va letto nel testo pubblicato.
La proroga non è presentata come una soluzione. Dopo il 5 settembre il governo ha indicato l’intenzione di passare a sostegni selettivi in base al reddito, con forme ancora da definire (ANSA). È l’ipotesi già emersa dal vertice di lunedì, ora confermata come direzione di lavoro ma priva, allo stato, di parametri: non sono note soglie di reddito, platee o strumenti di erogazione. La distanza tra un’accisa uniforme, che si applica automaticamente a chiunque faccia rifornimento, e un sostegno condizionato al reddito, che richiede un criterio di selezione e un canale di pagamento, è tecnicamente rilevante e va colmata entro il 5 settembre.
Il quadro dei prezzi a cui il provvedimento risponde è quello della rilevazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy del 23 agosto: 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 per il gasolio, in modalità self sulla rete stradale (FIGISC-Confcommercio). Il dato è anteriore al decreto del 26 agosto e non riflette quindi gli effetti della proroga.
Sul provvedimento è arrivata la critica del Codacons, che lo ha definito «una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti» (Euronews). Il materiale disponibile riporta il giudizio dell’associazione dei consumatori, non i singoli motivi su cui si fonda.
Nella stessa seduta il Consiglio dei ministri ha approvato un secondo decreto legge, sulla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, riferito all’ex Ilva (ANSA).
La prossima scadenza è il 5 settembre: entro quella data il governo deve presentare lo strumento che sostituirà lo sconto uniforme, oppure disporre una nuova proroga.
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