Ucraina, spunta un nuovo fabbisogno da 70 miliardi per il 2027
Dopo l'accordo da 45 miliardi raccontato il 2 ottobre, Bruxelles e Kiev discutono ora di una cifra aggiuntiva ben più alta, divisa tra sostegno macro-finanziario e difesa.
Il giornale aveva raccontato il 2 ottobre l’intesa tra Unione europea e Ucraina sul prestito da 45 miliardi di euro per il 2027. A meno di 24 ore di distanza, quella cifra rischia di non bastare.
Secondo fonti riferite dall’ANSA, l’Ucraina potrebbe avere bisogno di «fino a 70 miliardi di euro» in più nel 2027, oltre ai 45 già concordati. La notizia proviene al momento da un’unica origine — ANSA, che cita fonti diplomatiche Ue-Kiev — e non ha ancora conferme indipendenti.
La ripartizione indicata dalle stesse fonti distingue due voci: circa 40 miliardi destinati al sostegno macro-finanziario e 30 miliardi agli aiuti per la difesa. Si tratterebbe quindi di un pacchetto quasi doppio rispetto a quello già messo a punto, e che riguarderebbe un solo anno di bilancio.
Bruxelles e Kiev sono al lavoro per definire con precisione queste esigenze e preparare un rapporto da sottoporre ai ventisette Stati membri, possibilmente in tempo per il Consiglio europeo di ottobre. Il negoziato si inserisce dunque in un calendario stretto: la cifra aggiuntiva, se confermata, dovrebbe passare al vaglio dei governi nelle prossime settimane.
Per l’anno in corso, il 2026, le stesse fonti escludono invece nuovi «buchi» di finanziamento: l’assistenza già impegnata risulterebbe sufficiente. Resta però una condizione politica interna: l’approvazione da parte della Rada, il parlamento ucraino, delle riforme richieste come presupposto per l’erogazione dei fondi concordati.
Il nuovo fabbisogno, se confermato da altre fonti, ridefinirebbe la portata dell’impegno finanziario discusso appena il giorno prima: non un aggiustamento marginale, ma una richiesta che quasi raddoppia l’entità del sostegno già annunciato per il 2027.
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