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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Europa · Analisi giovedì 3 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

La salma di Mladic consegnata alla famiglia: sepoltura il 7 settembre a Belgrado

Il figlio Darko ha ritirato il corpo all'Aja e un aereo è partito per la Serbia. Commemorazione sabato alla Casa dell'Esercito, funerale lunedì al cimitero di Topčider. Quasi tutto il materiale disponibile oggi risale a dichiarazioni del presidente serbo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Beyzaa Yurtkuran su Pexels

Il 3 settembre il Meccanismo residuale delle Nazioni Unite ha rilasciato la salma di Ratko Mladic. A ritirarla all’Aja è stato il figlio Darko; l’aereo con il feretro è poi partito verso Belgrado. Ne abbiamo scritto il 28 agosto e, sull’inchiesta interna aperta dal Meccanismo, il 31 agosto: allora Belgrado dichiarava di essere pronta al trasferimento ma non aveva date. Ora le date ci sono.

Il calendario annunciato prevede due momenti distinti. La commemorazione è fissata per sabato 5 settembre alle 12, alla Casa dell’Esercito di via Braće Jugovića, nel centro di Belgrado. Il funerale è previsto per lunedì 7 settembre al cimitero di Topčider: la salma sarà esposta dalle 9 alle 12.30 nella chiesa di San Luca, nel quartiere di Vidikovac, con il rito funebre alle 12.35.

Il quadro informativo di oggi va letto con una precisazione sulla provenienza. La notizia della consegna, l’orario di arrivo previsto nel tardo pomeriggio e le stime sull’affluenza vengono da dichiarazioni rese ai giornalisti dal presidente serbo Aleksandar Vučić, riprese da più testate: la molteplicità degli indirizzi non moltiplica le origini. Su orari e luoghi delle esequie il riscontro arriva anche da media serbi che li hanno pubblicati in forma di programma. L’agenzia Tanjug è fonte di stato serba: la usiamo qui solo per attribuire una dichiarazione, non come conferma autonoma di un fatto.

Sull’ordine pubblico, Vučić ha detto di attendersi decine di migliaia di partecipanti, citando valutazioni dell’agenzia di intelligence BIA, del servizio di sicurezza militare VBA e del ministero dell’Interno. Sono stime preventive comunicate dall’esecutivo, non cifre rilevate: andranno confrontate con quanto accadrà lunedì. «Un compito impegnativo attende i nostri servizi e useremo tutto per garantirlo» (trad. dal serbo), ha dichiarato il presidente parlando del dispositivo di sicurezza.

La scelta del luogo di sepoltura era rimasta fino a ieri il punto aperto, e su questo la posizione ufficiale espressa da Belgrado e Sarajevo è stata quella di non intervenire. L’ambasciatore della Bosnia-Erzegovina in Serbia, Aleksandar Vranješ, ha affermato che «la decisione sulla sepoltura spetta alla famiglia, senza creare pressioni» (trad. dal serbo). Topčider, quartiere meridionale della capitale serba, è quindi una decisione familiare e non una designazione istituzionale.

Un elemento indica che la mobilitazione ha preceduto il calendario: il 1° settembre, quando data e luogo non erano ancora noti, organizzazioni di veterani della Republika Srpska raccoglievano già le adesioni per organizzare il trasporto verso le esequie. È il segnale che una parte dell’affluenza attesa a Belgrado arriverà dall’entità serba di Bosnia-Erzegovina, cioè attraverso un confine internazionale, e questo colloca l’evento fuori dal perimetro della sola gestione serba dell’ordine pubblico.

Restano fuori dal materiale disponibile oggi diversi elementi: non risultano comunicazioni sul dispositivo concreto di sicurezza, né indicazioni su presenze istituzionali alla commemorazione del 5 settembre, né reazioni ufficiali da Sarajevo alla fissazione delle date. Il prossimo riscontro verificabile è di natura elementare: quante persone si presenteranno lunedì mattina alla chiesa di San Luca fra le 9 e le 12.30, misura diretta della stima di decine di migliaia annunciata dal governo serbo.

Fonti: B92; Danas / BBC News na srpskom; Mašina; Tanjug (agenzia di stato serba); Kurir.

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